Cessione del credito: come funziona e a chi conviene



Con la circolare n. 11/E pubblicata il 18 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni sulle modalità di cessione del credito da Ecobonus: i contribuenti, sia per lavori effettuati in edifici privati che in condomini, potranno beneficiare del bonus fiscale in contanti.

Questo significa che chi ristruttura casa e svolge lavori volti al risparmio energetico potrà ricevere, invece che un rimborso dilazionato tramite la detrazione fiscale, uno sconto immediato sul corrispettivo dall'azienda che svolge i lavori. Questa soluzione può essere attutata per tutti i lavori rientranti nelle categorie aventi diritto alle detrazioni, solo se concordata preventivamente con il fornitore, il quale deve confermare e attestare l’effettuazione dello sconto.

Si tratta di un’interessante opportunità soprattutto per chi desidera svolgere degli interventi di riqualificazione energetica della propria casa o edificio ma non ha la disponibilità di anticipare tutte le spese.

Come funziona la cessione dell’ecobonus? In pratica i contribuenti potranno cedere il credito d’imposta ad uno dei soggetti facenti parte della filiera dell'intervento ( impresa che svolge i lavori o fornitore dei materiali) e beneficiare del bonus in contanti ed in un’unica soluzione (a fronte delle 10 rate di pari importo riconosciute in riduzione delle imposte Irpef o Ires dovute).

Ecobonus condomini 2020 al 70 o all’ 85%

interventi di tipo condominiale. Tale detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Spese massime detraibili

Esistono specifici limiti per quanto riguarda i massimali di spesa sui quali determinare l’ecobonus. Ecco i massimali detraibili per ciascuna tipologia di lavoro:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica " globale" ;60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio zone opache;

  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia;

  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

  • 30.000 euro per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria

  • 60.000 euro per l'acquisto e posa in opera di schermature solari;

  • 30.000 euro per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;non è previsto un limite massimo di detrazione per acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative;

  • 100.000 euro per l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori;

  • 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio condominiale sul quale vengono effettuati interventi su parti comuni, che prevedono la detrazione del 70 o 75% ;

  • 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio condominiale sul quale vengono effettuati interventi su parti comuni, che prevedono la detrazione del 80 o 85%.

Questi interventi non solo portano vantaggi nel breve termine (con risparmi sui consumi e aumento del valore dell’immobile, evitando cosi di immettere nell'atmosfera tonnellate di inquinanti ogni anno), ma aumentano il valore commerciale dell'immobile.

Con la cessione del credito il singolo condomino (anche se incapiente) potrà affrontare più facilmente la spesa di riqualificazione del proprio condominio senza dover sborsare l'intero importo d'intervento e attendere i canonici 5 o 10 anni per il recupero delle detrazioni fiscali riconosciute per interventi Eco bonus.

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