Novità in arrivo col D.L. Semplificazioni S. B.110%


Novità in arrivo per il superbonus 110% nel nuovo decreto Semplificazioni, che introduce regole di attuazione del PNRR presentato dal Governo alla Commissione Europea.


Nell’ultima bozza datata venerdì 21 maggio è importante l’articolo 17, “Misure di semplificazione in materia di incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici“, in cui vengono introdotte modifiche all’articolo 119 del Dl Rilancio. Modifiche che interessano il superbonus e che riguardano nello specifico: villette unifamiliari, impianti di riscaldamento, e asseverazioni tecniche.



Cosa cambia:

Nella bozza del dl Semplificazioni datata 21 maggio, viene eliminato il vincolo per edifici unifamiliari e all’interno di complessi plurifamiliari “che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all’esterno“. Viene precisato che “per impianto termico si intende qualsiasi apparecchio, anche non fisso, finalizzato alla climatizzazione invernale degli ambienti”.

Conseguentemente, il cambio della caldaia autonoma può rientrare tra gli interventi trainanti del super ecobonus del 110%, non solo se effettuati sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che sono funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno (cioè sulle case a schiera, come le bi o le tri familiari orizzontali), ma anche su tutte le altre «unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari», indipendentemente dal fatto che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno. Il superbonus viene esteso anche alle società per azioni, S.r.l., cooperative, altri enti pubblici e privati, trust per immobili con attività d’impresa o industriale o agricola. Per quanto riguarda le asseverazioni tecniche si prevede che gli interventi agevolati “costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), in cui sono attestati gli estremi del titolo abilitativo o che la costruzione è stata completata in data antecedente al settembre 1967”.


Novità per accesso autonomo:

Nella bozza vengono eliminati per gli edifici unifamiliari i requisiti dell’indipendenza funzionale e della necessità di avere uno o più accessi autonomi dall’esterno. Vengono eliminate al comma 1, lettera c) le parole “che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all’esterno”. Di conseguenza viene eliminato il comma 1 bis che definiva quando l’accesso doveva considerarsi autonomo dall’esterno.


Novità per impianti di climatizzazione:

Le bozze del decreto legge semplificazioni circolate in questi giorni prevedono l'inclusione tra gli interventi trainanti al super ecobonus del 110% anche la sostituzione della caldaia autonoma dei singoli appartamenti di condomìni. Si tratta, però, di una apparente semplificazione, in quanto non è stata variata la parte della norma che impone, anche in questi casi, «il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio», inteso come intero edificio e non come singolo appartamento (voce n. 32 dell'allegato A del Dcm del 20 ottobre 2016, regolamento edilizio-tipo; Faq MISE del 1° agosto 2016, n. 2.13).


Ampliamento a proprietari immobili D/2

Nella bozza trova spazio l’estensione della platea dei beneficiari. La maxi detrazione viene allargata agli interventi effettuati sugli immobili con categoria catastale D/2, ovvero alberghi, hotel e altre strutture turistiche, da parte delle seguenti categorie di soggetti:

  • società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione, nonché le società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 residenti nel territorio dello Stato;

  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;

  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato.